Errare è umano, consigli e curiosità sui correttori nastro vs liquido

Errare è umano, consigli e curiosità sui correttori nastro vs liquido

Risulta evidente che, ad oggi, l’utilizzo della tastiera del pc batta nettamente 1 a 0 la scrittura manuale.
Se si commette un errore, perciò, molto più probabilmente si provvederà a pigiare sul tasto “Canc” piuttosto che ad utilizzare una gomma o un correttore.
La verità, però, è che in ufficio e nella vita di tutti giorni la scrittura manuale non è stata del tutto soppiantata dal pc. Alcuni casi richiedono evidentemente l’utilizzo di carta e penna e in questa eventualità, scrivendo a penna, come anche al pc, commettere un errore è legittimo; a questo punto sarà fondamentale l’utilizzo di un correttore per evitare di dover riscrivere tutto in “bella copia”.

A scuola abbiamo usato tutti bianchetto in grande quantità; nell’astruccio era un elemento che non poteva assolutamente mancare! C’era chi, addirittura, usava il pennellino del correttore liquido per disegnare o per dipingersi le unghie.

Effettivamente il correttore consiste in una vernice ed è nato proprio dalla mescolanza di tempere da disegno. L’idea fu di una segretaria statunitense che, di sera, si trasformava in disegnatrice. Lavorando in ufficio sentì il bisogno di coprire nella maniera più rapida possibile gli errori di battitura commessi con la macchina da scrivere. Ed ecco l’idea: mescolare le proprie tempere fino ad ottenere un colore simile alla carta. Le fu sufficiente versare il composto in una boccetta di smalto e condividerlo, la mattina successiva, con le colleghe: il successo del Liquid Paper (la carta liquida) fu eccezionale!

Oggi i nomi attribuiti a questo prodotto sono innumerevoli: correttore, scolorina, bianchetto e chi più ne ha più ne metta. Ma la domanda è: quale correttore è preferibile?
Per rispondere in modo appropriato è necessario considerare quali sono le tue esigenze valutando pro e contro di ciascuna tipologia di correttore. L’ ideale è quello che si asciuga velocemente, che copre l’errore perfettamente e consente di riscrivere a penna o a matita senza che si notino fastidiose e antiestetiche cancellature.

Ma vediamo nel dettaglio:

  • Correttore fluido classico: è quello contenuto nella boccetta con pennellino, quindi molto simile a quello ideato dalla nostra segretaria negli anni ‘50. Da tenere nel cassetto della scrivania.
    Pro: è possibile dosare la vernice, perciò ha un’incredibile coprenza.
    Contro: c’è il rischio di non distribuirlo in modo omogeneo e i tempi di asciugatura sono lunghi.
  • Correttore liquido a penna: la vernice esce dal serbatoio della penna se si esercita una minima pressione sulla carta. È comodo da tenere nell’astuccio.
    Pro: maggiore durata del prodotto perchè il contnuto non è mai a contatto con l’aria.
    Contro: ascigatura lenta
  • Correttore a nastro: la vernice adesiva è uno strato sottilissimo disposto su un nastro che si srlotola sui tratti da correggere per mezzo dell’apposito dispenser.
    Pro: asciugatura immediata e tratto preciso.
    Contro: in caso di errori molto marcati sono necessaria diverse passate.

A te la scelta!

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