Quotidianità in ufficio: guida alla sopravvivenza

Quotidianità in ufficio: guida alla sopravvivenza

Delle volte le battute scontate di ogni giorno da parte dei soliti colleghi, le quattro chiacchiere scambiate con il collega più antipatico davanti a un caffè, solo per gentilezza e cortesia, il ghigno irritante del vicino di desk, insomma tutte quelle piccole e monotone abitudini sgradevoli che caratterizzano la classica giornata in ufficio non sono facili da sopportare, a lungo andare.

Chiaramente essere scortesi non è tra le soluzioni migliori; il lavoro è importante, è una fetta della vita di ciascuno di noi piuttosto ampia ed è bene evitare di creare tensioni, ma non sempre le giornate di lavoro scorrono gradevoli e inesorabili come desidereremmo.

Le opzioni possibili sono due:
1. la fuga
2. il tentativo di seguire un simbolico manuale di regole di sopravvivenza in ufficio:

Mai prenderla sul personale
Fare il proprio lavoro e farlo bene è un dovere e porta sicuramente a soddisazioni. Capita, ovviamente, di non essere soddisfatti al 100% del lavoro svolto per una serie di motivi, ma questo non deve MAI significare mettere in discussione la propria autostima personale. Del resto, sbaglia solo chi lavora!

Imparare a gestire le critiche
Se il capo o, ancor peggio, i colleghi sono inclini alle critiche, non disperare. Ci sono critiche che nascono dall’invidia e in questo caso, come in qualsiasi altro ambito, non permettere loro di scalfirti ma ci sono anche delle critiche che, seppur espresse magari con le parole o con i toni sbagliati, possono portare a riflessioni costruttive per il tuo lavoro.

Uscire a pranzo almeno una volta a settimana
Pranzare in ufficio è uno modo per risparmiare tempo, denaro e mantenere una dieta, forse, più sana e sotto controllo ma almeno una volta a settimana è d’obbligo uscire per il bene della propria psiche. Cambiare aria, fare due passi e distrarre la mente dalle pressioni lavorative, dai colleghi e dai soliti spazi, infatti, non può che essere un beneficio.

Non dire sempre si

Tra le regole principali per poter sopravvivere in ufficio vige quella del “dire di no” quando è necessario farlo perchè ti trovi in completo disaccordo o per evitare che la mole di lavoro raggiunga livelli eccessivi e incotrollabili. Dire sempre si ad ogni richiesta o proposta non è solo sintomo di disponibilità e cortesia, ma può rappresentare un’arma a doppio taglio.
Oltre alla possibilità di sovraccaricarsi di lavoro potrebbe essere visto come un segnale di scarso interesse per ciò che si fa. Quello che nasce, quindi, come un buon proposito potrebbe finire a tuo sfavore e rischieresti di avere troppo da fare e in poco tempo, cioè lavorare, alla fine, male.

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