Non chiederti cosa le tue cartucce possono fare per te, ma chiediti cosa vuoi fare tu con le tue cartucce. Così parafrasato, Kennedy non farà salti di gioia, lassù, nel paradiso dei Presidenti USA, ma quella frase è troppo buona per restarsene inerte e quindi, ho pensato, perché no?
L’eterno dibattito, la disputa fra cartucce originali e cartucce ricaricabili, è privo di senso se strappato dallo specifico contesto d’uso. Senza offesa per nessuno, ma è con enorme stupore che scopro quanta violenza può consumarsi in un forum, se un disgraziato sventola il drappo rosso delle cartucce. Parole grosse, insulti svelati, accuse talvolta ingiuste. Ma approfondiamo.
Chi stampa molto poco o chi stampa soprattutto foto, si può affidare tranquillamente alle cartucce originali. Massima qualità, grandissima affidabilità e un piccolo infarto del miocardio al portafoglio, sacrificato per scopi più alti. Inoltre, in quasi ogni Controllo Qualità i cui risultati siano stati riportati sulla Rete, si registra che le cartucce originali stampano fino al 34% di pagine in più rispetto alle ricaricate e, in proporzione, rovinano molto di meno la stampante stessa. In molti casi, oltretutto, i centri di assistenza fanno coriandoli della garanzia di chi stampa con cartucce non originali.
D’altro canto, chi stampa moltissimo senza aver standard qualitativi particolarmente elevati, con le ricaricabili risparmia (almeno finché la stampante, schifata, non si suicida dovendo essere quindi sostituita) fino al 90%. Visto il costo medio di una cartuccia, un risparmio del genere si fa davvero interessante. E chi sceglie questa oculata ed economica soluzione, quando ha necessità un po’ più alte può sempre contare sulle copisterie specializzate, salvando capra e cavoli.
Qualità o risparmio? Essere o non essere?