I sindacati propongono l’avvio della riforma fiscale delle imprese in tempi brevi, brevissimi. 

Al loro fianco si schiera anche la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che tiene a sottolineare come uno dei punti di partenza debba essere necessariamente il trattamento contributivo delle imprese. 

Il solito vecchio, ma sempre attuale, “taglio delle tasse” quindi, proposto sia da quanti giocano la loro partita nel campo della difesa del lavoro dipendente, sia da quanti operano invece nel campo delle aziende e delle imprese.

Sicuramente, l'IRAP è il punto di partenza individuato per queste ultime, nell’ottica di dare avvio a una riforma che favorisca la crescita del settore produttivo italiano, una crescita che è cruciale per Confindustria, ma anche per UIL e Cisl.

Angeletti e Bonanni (Cisl) hanno proposto una "alleanza per il lavoro e lo sviluppo" – sostenuta anche dalla Marcegaglia e dal Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi - che prevede l'impegno congiunto di lavoratori e imprenditori per uscire dall'attuale crisi, puntando a crescita e sviluppo: in questi termini, Confindustria non può che dichiararsi concorde coi sindacati e infatti si dichiara «assolutamente d'accordo e disponibile a collaborare su una ipotesi di alleanza governo-parti sociali».

La Marcegaglia ha anche dichiarato che le imprese, per far fronte ai problemi del prossimo anno (come i circa 200.000 posti di lavoro in pericolo) hanno bisogno di risposte concrete in investimenti, ricerca e infrastrutture. Solo così sarà possibile supportarle nella ripresa economica e sostenere col massimo supporto possibile i livelli di occupazione.

Anche Confindustria, infine, propone un'iniziativa concreta: un progetto che riguarda 100 giovani da formare sia all'interno delle aziende italiane che presso le filiali estere.

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