Da un po’ di tempo a questa parte, diciamo da quando un certo produttore svedese di mobili si è impadronito del mondo, le scrivanie si sono fatte, diciamo così, essenziali. Quattro gambe e un piano orizzontale fissato con la brugola, se va bene, e fatevene una ragione. Così uno non può avere segreti, non può nascondere niente sotto il metaforico tappeto, tutto il disordine da lavoratore borderline rischia di essere lì, sbattuto in faccia ai capi, come bottiglie vuote dopo un rave party.